IL NOSTRO PASSATO

Scuola del Cuoio nasce dopo la Seconda Guerra Mondiale dalla forte collaborazione tra i Frati Francescani del Monastero di Santa Croce e le famiglie Gori e Casini, rinomati artigiani sin dagli anni ’30. La loro missione era quella di insegnare agli orfani della guerra un mestiere pratico che potesse diventare un vero e proprio lavoro.

Santa Croce, grazie alla sua posizione strategica vicina al fiume Arno, ha sempre ospitato sin dal tredicesimo secolo attività pellettiere come quelle delle concerie, le quali richiedevano una grossa quantità di acqua per il proprio lavoro. Le strade del quartiere mantengono il ricordo di queste antiche attività: Corso dei Tintori, Via Delle Conce, Via dei Conciatori, Canto delle Mosche, nome quest’ultimo attribuito a causa dei residui delle lavorazioni che attiravano questi fastidiosi insetti. Questa fu una delle ragioni, insieme ad altre motivazioni di carattere igienico, per le quali si decise di spostare queste attività fuori dal centro cittadino. Un esempio è appunto Santa Croce Sull’Arno, zona molto nota in tutta Europa per le sue concerie. Le pelli conciate erano utilizzate nel campo manifatturiero ed altresì per ricoprire i testi sacri del Monastero. Dopo la guerra, Scuola del Cuoio riportò queste tradizioni al Monastero.
I Frati Francescani misero a disposizione della famiglia Gori e degli studenti artigiani il vecchio dormitorio posizionando tavoli da lavoro lungo il corridoio. Quest’ala del Monastero fu donata ai Frati Francescani, durante il Rinascimento, dalla famiglia Medici che commissionò la costruzione all’architetto Michelozzo. Il corridoio principale, con il suo soffitto a volta e gli stemmi della famiglia Medici posizionati sulle varie porte, è oltretutto decorato da affreschi eseguiti dalla scuola del Ghirlandaio.
Tra i primi studenti della Scuola del Cuoio, c’erano ragazzi della “Città dei ragazzi” di Pisa rimasti orfani dopo la Seconda Guerra Mondiale. Agli studenti venivano insegnate: le differenze tra i vari tipi di pellame, le tecniche per tagliare la pelle a mano e come realizzare articoli in pelle, dai piccoli prodotti alle grandi borse. Agli studenti più talentuosi veniva oltretutto insegnata l’arte della doratura, realizzata soprattutto su oggetti come scrittoi e portagioie con foglia d’oro 22 carati.

Alla fine del 1950, in accordo con il Ministero della Giustizia, Scuola del Cuoio iniziò ad offrire corsi ai detenuti della prigione delle Murate. Questo progetto portò i ragazzi che erano sottoposti a programmi di rieducazione a lavorare in industrie pellettiere Toscane e Venete ed alcuni vennero persino assunti da Marcello Gori a lavorare alla Scuola del Cuoio. Per questa ragione il Signor Gori venne premiato con una medaglia dal Governo Italiano.
Nel Maggio del 1952, Scuola del Cuoio, grazie all’alta qualità dei suoi prodotti artigianali, aprì le porte del laboratorio ai visitatori. I primi clienti erano americani, tra cui si ricorda: la Sesta Flotta e Quinta Armata statunitense, U.S. Air Force, le ambasciate americane in Europa e infine il generale Dwight D. Eisenhauer, il quale, divenuto presidente, richiese personalmente al Signor Marcello Gori un set da scrivania in pelle con decorazione in oro per la stanza ovale della Casa Bianca.

Nel Novembre del 1966, dopo giorni di forti piogge, l’Arno esondò allagando la città di Firenze e distruggendo così il centro storico. Scuola del Cuoio, come l’intera Basilica di Santa Croce, fu completamente sopraffatta dall’acqua e dal fango provocando enormi danni.
L’accaduto paralizzò l’attività per quasi un anno. Tuttavia, grazie all’entusiasmo e all’impegno della famiglia e dello staff, Scuola del Cuoio fu riportata al suo splendore. Nel 1968, il presidente Saragat nominò Marcello Gori “Cavaliere del Lavoro” ed è così che venne premiato il suo impegno nel coniugare un’attività di eccellenza con progetti socialmente utili.

Durante gli anni, Scuola Del Cuoio ha ospitato molti rinomati visitatori da tutto il mondo. Si ricorda: la famiglia reale Inglese, Giapponese e Svedese, la Regina della Grecia, il Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, il Signor e la Signora Ted Kennedy, Madeleine Albright, il Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e le First Lady Nancy Reagan and Barbara Bush. Molti visitatori famosi in tutto il mondo possiedono prodotti della Scuola del Cuoio e hanno visitato il laboratorio. Tra questi: James Stewart, Cary Grant, Paul Newman, Grace Kelly, Katharine Hepburn, Audrey Hepburn, Olivia de Havilland, Rob Schneider, John Houston, Steven Spielberg, Zubin and Nancy Mehta, Jack Nicklaus, Linda Carter, Robert Downey Junior, Will Smith, Patrick Neil Harris e Noah Wyle, per nominarne alcuni.

IL NOSTRO PRESENTE

L’unicità del luogo, la qualità dei prodotti e la dedizione alla tradizione sono ciò che rende Scuola Del Cuoio famosa. Anche tutt’oggi rimane uno dei laboratori più rinomati della città dove i clienti possono ammirare gli artigiani realizzare prodotti in pelle in un luogo che ha secoli di storia.
I sindaci di Firenze hanno sempre onorato Scuola del Cuoio commissionando al laboratorio libri firme, album e diari per le cerimonie dell’esercito italiano. La corte di Bishop, il Ministero degli Interni, l’Aeronautica Militare Italiana, l’Accademia ufficiale della Polizia e rinominati hotel come il Ritz di Parigi e l’Hassler di Roma hanno ordinato i loro piccoli prodotti in pelle alla Scuola Del Cuoio. La nostra reputazione, la qualità dei nostri prodotti e la personalizzazione che rendiamo disponibile ai nostri clienti, ci ha oltretutto permesso di collaborare con grandi aziende in tutto il mondo tra cui: IWV Schaffhasuen, Mazda, American Express, RAI Radio Televisione Italiana, General Electric, TetraPack, FIAT, Philip Morris.
Oggigiorno, dopo che i padri fondatori della Scuola del Cuoio Marcello Gori e Silvano Casini sono venuti a mancare nel 2003, le figlie di Marcello Gori, Laura, Francesca e Barbara, con i figli Tommaso, Filippo e Beatrice, hanno preso in mano le redini dell’azienda. La famiglia Gori porta avanti questa tradizione fiorentina creando prodotti di alta qualità destinati ad una raffinata clientela proveniente da tutto il mondo. Laura Gori ha fatto parte del Consiglio di Santa Croce per quattro anni. Ciò ha permesso alla Scuola del Cuoio di finanziare e promuovere piani di ristrutturazione e programmi culturali all’interno della Chiesa. Francesca Gori ha ereditato dal padre la passione e il talento artigiano. Questa eredità le ha permesso di iniziare una propria collezione di borse cucite a mano. La sua collezione è realizzata in diversi tipi di pellami e impreziosita da antichi gioielli provenienti da tutto il mondo come pietre semi-preziose, monili argento o oro e rari materiali come fossili e quarzo che rendono ogni sua borsa un pezzo unico.

IL NOSTRO FUTURO

I Frati Francescani del Monastero di Santa Croce e la famiglia Gori condividono una propria visione della Scuola del Cuoio. Il loro desiderio è quello di far rivivere le arti minori, attingendo all'esperienza dei maestri artigiani, e di sostenere le grandi tradizioni dell'artigianato fiorentino di qualità. Scuola del Cuoio è orgogliosa di offrire esperienze di apprendimento uniche ai propri visitatori e studenti da tutto il mondo.

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